La coscienza di Zeno in scena: un tentativo coraggioso ma imperfetto
di Gabriele Isetto Un capolavoro della letteratura del Novecento come La coscienza di Zeno di Italo Svevo non è certamente facile da portare in teatro, poiché gran parte del testo si fonda sull’autoanalisi e sulle contraddizioni interiori del protagonista. Il regista Paolo Valerio ha cercato di realizzare un adattamento che ripercorresse l’intero romanzo, senza però riuscire a pieno nel suo intento. Gli spettatori recatisi a teatro, magari attratti dal titolo, ma che non avevano mai letto il romanzo, hanno sicuramente faticato a comprendere lo sviluppo dello spettacolo. Inoltre, rispetto al libro, sono stati introdotti cambiamenti sostanziali che in qualche modo stravolgono la vicenda: ad esempio, lo schiaffo che il protagonista riceve dal padre in punto di morte diventa volontario e non più casuale, oppure la morte di Giovanni Malfenti viene presentata come volontaria e non come conseguenza di un incidente. Al contrario, alcuni aspetti del testo letterario di scarso rilievo vengono e...






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