Passa ai contenuti principali

Post

In primo piano

Falstaff e il suo servo: tra Shakespeare e Verdi

di Gabriele Isetto

Il Teatro del Giglio di Lucca ha messo in cartellone lo spettacolo Falstaff e il suo servo coproduzione del Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati e Teatro Stabile d’Abruzzo scritto da Nicola Fano e Antonio Calenda, che ne è anche regista, liberamente ispirato a Le allegre comari di Windsor, Enrico IV e Enrico V di Shakespeare ed al Falstaff di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito. I due personaggi, Falstaff ed il suo servo (inventato appositamente per questo spettacolo), ricordano vari episodi della vita trascorsa, ma ciò crea un problema non indifferente perché, se non si è conoscitori delle varie vicende di cui Falstaff è protagonista, è difficile comprendere bene la narrazione e raccapezzarsi nelle vicende che si susseguono senza un ben definito filo conduttore. Evidente l’innesto di parti del libretto di Boito ed in particolare l’aria «Quando ero paggio del duca di Norfolk» presentata però non con la leggerezza che ritroviamo nell’opera lirica…

Ultimi post

Intervista a Marina Bianchi

La storia di Milano attraverso i palchi della Scala

L’esorcista: un perfetto horror a teatro

Amanda Sandrelli: una moderna Locandiera

Gabriele Lavia chiude con I giganti della montagna la sua trilogia pirandelliana

Un tram che si chiama Desiderio: un ritratto graffiante dell’America anni ‘40

Ho perso il filo: Angela Finocchiaro, moderno Teseo al femminile

Una Tosca dark apre la stagione lirica del Teatro del Giglio di Lucca

Un fil rouge tra Suor Angelica e Cavalleria rusticana

L’empio punito: il primo omaggio a Don Giovanni