La storia di Milano attraverso i palchi della Scala


di Gabriele Isetto


Qual è il rapporto che unisce Milano con il suo più importante teatro? I visitatori potranno trovare la risposta a questa domanda visitando l’interessante mostra Nei palchi della Scala. Storie milanesi, allestita al Museo Teatrale Scala fino al 30 maggio 2020 e curata da un’icona del teatro italiano: Pier Luigi Pizzi.
L’esposizione, ricca di materiale, ripercorre la storia dei palchi del teatro e delle persone che hanno occupato quelle poltrone dall’inaugurazione fino agli anni Settanta. I visitatori sono accolti da un dipinto raffigurante Guido Visconti di Modrone, presidente della Società Anonima per l’esercizio del Teatro alla Scala, grazie al quale tutt’oggi possiamo godere dell’attività di questo prestigioso teatro.


All’inizio del percorso si osservano alcune fotografie che ritraggono le personalità del mondo della politica e dello spettacolo comodamente seduti in teatro come ad esempio: Valentina Cortese, Renata Tebaldi, Papa Benedetto XVI, Maria Callas, Ranieri III di Monaco e Sergio Mattarella. Continuando la visita sono esposti interessanti documenti del 1778 in cui si scopre chi erano i proprietari dei palchi all’epoca.
La mostra continua salendo nel Ridotto del Museo in cui sono presenti altri documenti; i più interessanti sono tre prime pagine della famosissima rivista La Domenica del Corriere e le riproduzioni su pannelli di due giochi in legno del XIX secolo con cui si dilettava il pubblico mentre assisteva agli spettacoli: la Torre Reale e il Lotto Reale.


La penultima parte dell’esposizione è dedicata al «quarto stato delle dame» come è stato definito da Pizzi, ovvero le figure femminili più importanti, di cui si possono ammirare gli eleganti abiti da sera creati da famosi stilisti come Chanel, Valentino, Curiel, Mila Schon e provenienti dalla collezione Fondazione Tirelli Trappetti.
Il percorso termina con una mappa digitale dei proprietari dei palchi dal 1778 al 1920, e qui i visitatori possono soddisfare le loro curiosità andando a “sbirciare” i vari nominativi, tra cui spiccano le grandi famiglie milanesi. La mostra, come precedentemente detto, è visitabile fino al 30 maggio 2020 ed è accompagnata dall’elegante catalogo edito da Treccani, acquistabile presso il bookshop del teatro.

Le foto a corredo dell’articolo sono di produzione propria.

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