Waiting for the opera: una mostra per celebrare l’opera in Arena


di Gabriele Isetto


In concomitanza con il Festival Lirico 2019 dell’Arena di Verona, il Palazzo della Gran Guardia situato proprio di fronte all’Arena, ospita fino al 22 settembre la mostra Waiting for the opera un’esposizione raccolta ma preziosa, curata da Cecilia Ambra Baczynski e progettata da Federico Fedel insieme a Andrea Cattalani dell’Unostudio Architetti Associati, che ripercorre la storia del melodramma areniano dal 1913 ad oggi attraverso la raccolta di moltissimo materiale comprensivo di figurini, bozzetti scenografici, costumi di scena, fotografie e registrazioni d’epoca, il tutto proveniente dall’Archivio Storico della Fondazione Arena di Verona.
Il visitatore è accolto da quella che potrebbe essere definita “un’introduzione” dedicata a Franco Zeffirelli in cui sono esposti dei meravigliosi costumi creati da Emi Wada, Maurizio Millenotti e Anna Anni per Turandot, Carmen, Don Giovanni e Madama Butterfly, di cui il Maestro fiorentino fece regie memorabili.


Il percorso prosegue con la sezione incentrata sull’opera Aida dove, tra i tanti, si posso ammirare i bellissimi bozzetti di Ettore Fagiuoli (allestimento del 1913), Pino Casarini (1955, regia Roberto Rossellini rivista da Carlo Maestrini) e i figurini della fiorentina Anna Anni per l’Aida di Franco Zeffirelli del 2002.
Le due sezioni seguenti sono dedicate invece a Il Trovatore e Tosca. Per il primo titolo l’occhio dello spettatore è colpito dai figurini dei costumi di Orlando di Collalto (1959, regia di Carlo Piccinato), un bozzetto di Nicola Benois (1968, regia di Sandro Bolchi) ei figurini di Gabriella Pescucci (1985, regia di Giuseppe Patroni Griffi). Per Tosca invece si possono ammirare, tra il cospicuo materiale, gli interessanti bozzetti di Virgilio Marchi (1956, regia di Carlo Maestrini) e i figurini di Hugo de Ana per la sua regia di Tosca del 2012.


Il percorso si chiude con altre due importanti opere: la sezione di Carmen dove si possono osservare i bozzetti di Franco Zeffirelli del 2009 e i figurini di Berrocal (1990, regia di Jacques Karpò) e quella di La Traviata dove ci si può soffermare in particolare sui i figurini di Giulio Coltellacci per la regia del 1979 e quelli di William Orlandi (2000, regia di Gilbert Delfo).
Consiglio a tutti coloro che si trovano a Verona di visitare questa pregevole mostra che probabilmente avrebbe meritato un catalogo.

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