Moby Dick rivive in uno spettacolo di 17 minuti


di Gabriele Isetto


L’8 e 9 maggio nel Ridotto del Teatro Giglio di Lucca è andato in scena uno spettacolo con un allestimento molto particolare e suggestivo: Una tazza di mare in tempesta, che in soli 17 minuti racconta, a suo modo, il famoso romanzo Moby Dick di Herman Melville. Questa messinscena  dal 2003 riscuote un notevole successo.
La regia di questo piccolo capolavoro è di Roberto Abbiati, che è anche l’unico, ottimo e simpatico attore dello spettacolo. La rappresentazione inizia già nel foyer del teatro dove gli spettatori (solo una ventina per volta, infatti vengono fatte più repliche nella giornata) sono accolti da Abbiati e successivamente accompagnati all’interno della bella, peculiare e suggestiva scenografia: la stiva di una baleniera costruita interamente in legno sulle cui pareti sono poste piccole finestre da cui l’attore si affaccia e racconta in maniera convincente, giocando soprattutto sulla sua espressività e sugli effetti speciali, la storia di Moby Dick interpretando tutti i ruoli: Ismaele, il capitano Achab e un marinaio.
Ci sono tante caratteristiche che rendono questo spettacolo stimolante e affascinante: gli spettatori sono letteralmente immersi nella scenografia e ne diventano parte integrante; la musica di Fabio Besana; gli effetti speciali, citandone uno per tutti quello della scena dell’attacco subito dalla Pequod dalla balena bianca. Ma la cosa che rende veramente unico questo piccolo allestimento è il fatto che Abbiati abbia creato uno spettacolo con semplici oggetti di uso comune che si trasformano in oggetti di scena: basti pensare che con degli appendini di legno ha ricreato le vele della nave.
Questo è sicuramente uno spettacolo che merita di essere visto (e rivisto) e potrete avere questa occasione recandovi alla Torre del Lloyd di Trieste dal 24 al 26 maggio.

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